Categoria: Riflessioni e Valutazione

  • Metacognizione e Autoriflessione Assistite dall’AI

    Metacognizione e Autoriflessione Assistite dall’AI

    La metacognizione, ovvero la consapevolezza e la comprensione dei propri processi di pensiero e apprendimento, è fondamentale per lo sviluppo di studenti autonomi e efficaci. L’integrazione dell’AI in questo processo può potenziare significativamente le capacità di autoriflessione e autoregolazione degli studenti.

    Esistono piattaforme AI pronte per questo scopo e molti chatbot possono creare sistemi per guidare e monitorare i processi metacognitivi degli studenti.


    Componenti Chiave

    1. Monitoraggio del Processo di Apprendimento

    –Strumenti AI di Tracciamento: Sistemi che registrano le attività di apprendimento, il tempo speso, le risorse utilizzate e i progressi compiuti.

    – Analisi dei Pattern: Algoritmi che identificano modelli nel comportamento di apprendimento dello studente, evidenziando punti di forza e aree di miglioramento.


    2. Feedback Personalizzato

    – Generazione di Report: Creazione automatica di resoconti dettagliati sulle prestazioni e sui progressi dello studente.

    – Suggerimenti Adattivi: Raccomandazioni personalizzate per migliorare le strategie di studio basate sull’analisi dei dati.

    3. Guida alla Riflessione

    – Domande Riflessive Dinamiche: Generazione di domande personalizzate che stimolano la riflessione sui processi di apprendimento.

    – Prompts Contestuali: Suggerimenti tempestivi per incoraggiare la riflessione durante le attività di apprendimento.

    4. Visualizzazione dei Progressi

    – Dashboard Interattive: Interfacce visive che mostrano il progresso nel tempo, facilitando la comprensione dei propri pattern di apprendimento.

    – Mappe Concettuali AI: Generazione automatica di mappe che illustrano le connessioni tra concetti appresi e lacune conoscitive.

    5. Supporto all’Autoregolazione

    – Pianificazione Assistita: Strumenti AI che aiutano gli studenti a stabilire obiettivi realistici e a pianificare il loro percorso di apprendimento.

    – Reminder Intelligenti: Sistema di promemoria adattivo che tiene conto dei pattern di studio e delle preferenze individuali.

    Implementazione Pratica

    Esempio: Sistema di Journaling Intelligente

    Un’applicazione di journaling potenziata dall’AI guida gli studenti attraverso il processo di riflessione:

    1. Registrazione Quotidiana: Gli studenti inseriscono brevi note sulle loro attività di apprendimento.

    2. Analisi AI: Il sistema analizza il contenuto, il tono e la frequenza delle entry.

    3. Feedback Personalizzato: L’AI genera domande di follow-up per approfondire la riflessione.

    4. Identificazione dei Pattern: Il sistema evidenzia trend e pattern nel tempo.

    5. Suggerimenti di Miglioramento: Basandosi sull’analisi, l’AI propone strategie per migliorare l’apprendimento.

    Considerazioni Etiche e Pratiche

    – Privacy e Sicurezza dei Dati: Garantire la protezione delle informazioni personali degli studenti.

    – Trasparenza dell’AI: Chiarire agli studenti come l’AI analizza e utilizza i loro dati.

    – Equilibrio Umano-AI: Mantenere un ruolo attivo degli insegnanti nel processo di riflessione.

    – Personalizzazione vs Standardizzazione: Bilanciare le esigenze individuali con gli obiettivi educativi generali.

    Benefici Attesi

    – Maggiore consapevolezza dei propri processi di apprendimento

    – Miglioramento delle capacità di autoregolazione

    – Sviluppo di strategie di studio più efficaci

    – Aumento della motivazione attraverso la visualizzazione dei progressi

    Sfide e Limiti

    – Rischio di eccessiva dipendenza dagli strumenti AI

    – Necessità di formazione per studenti e insegnanti sull’uso efficace degli strumenti

    – Potenziale sovraccarico cognitivo dovuto all’eccesso di dati e feedback

    L’integrazione dell’AI nei processi di metacognizione e autoriflessione offre opportunità significative per potenziare l’apprendimento autoregolato. Tuttavia, è molto importante implementare questi strumenti in modo equilibrato, mantenendo l’elemento umano al centro del processo educativo.

  • Creare griglie di valutazione personalizzate con l’AI

    Creare griglie di valutazione personalizzate con l’AI

    Negli articoli precedenti abbiamo già visto che l’Intelligenza Artificiale può aiutare gli insegnanti a risparmiare molto tempo nella redazione di materiali “burocratici”. Un esempio è la creazione di griglie di valutazione personalizzate e oggettive per la correzione dei compiti e delle verifiche che assegnamo alle nostre classi.

    Ecco qualche suggerimento per creare delle griglie su misura:

    1. Definire gli obiettivi di apprendimento
      Prima di tutto, è fondamentale stabilire chiaramente quali sono le competenze e le conoscenze che vuoi valutare. L’AI può aiutare ad analizzare il programma didattico e suggerire criteri di valutazione pertinenti.
    2. Raccogliere esempi di lavori degli studenti (facoltativo)
      Se vuoi, puoi fornire all’AI esempi di elaborati di diversi livelli per “addestrarla” a riconoscere le caratteristiche di performance eccellenti, medie o insufficienti.

      ATTENZIONE! Ricordati di non inserire mai i dati sensibili dei tuoi studenti.
    3. Generare descrittori dettagliati
      Puoi fornire all’AI i descrittori che intendi utilizzare nella valutazione o puoi chiedere all’AI di creare descrizioni precise e specifiche per ciascun livello di performance in una griglia di valutazione
      Esempio di descrittore generato dall’AI per il criterio “Uso delle fonti” in un saggio storico: Livello Eccellente: “Integra efficacemente una varietà di fonti primarie e secondarie, citandole correttamente. Analizza criticamente le fonti, confrontandole e valutandone l’affidabilità. Usa le fonti per supportare in modo convincente le proprie argomentazioni.”
    4. Personalizzare la griglia
      Interagisci con l’AI per raffinare e adattare la griglia alle specifiche esigenze della classe o del corso.
    5. Testare e perfezionare
      Applica la griglia generata dall’AI a un campione di lavori e analizza i risultati per identificare eventuali aggiustamenti necessari.
    6. Integrazione con strumenti esistenti
      Molte piattaforme educative offrono la possibilità di importare griglie personalizzate, facilitando l’uso pratico in classe.

    Esempio 1: Griglia di valutazione per un saggio di storia (scuola secondaria)

    Contesto

    L’insegnante vuole creare una griglia per valutare saggi sulla Rivoluzione Francese.

    Processo con l’AI

    1. L’insegnante fornisce all’AI:
    • Obiettivi di apprendimento del corso
    • Esempi di saggi precedenti di vari livelli (facoltativo)
    • Criteri generali di valutazione (es. accuratezza storica, argomentazione, uso delle fonti)
    1. L’AI genera una griglia con descrittori dettagliati per ogni criterio e livello di performance.

    Risultato

    CriterioEccellente (9-10)Buono (7-8)Sufficiente (6)Insufficiente (4-5)
    Accuratezza storicaDimostra una comprensione approfondita degli eventi chiave, delle figure e delle cause della Rivoluzione Francese. Tutti i fatti presentati sono precisi e rilevanti.Mostra una buona comprensione degli eventi principali. La maggior parte dei fatti è accurata, con pochi errori minori.Dimostra una comprensione di base degli eventi principali. Alcuni fatti potrebbero essere imprecisi o irrilevanti.Mostra una comprensione limitata o errata degli eventi. Molti fatti sono inaccurati o mancanti.
    ArgomentazioneSviluppa un’argomentazione chiara e convincente, supportata da prove solide e analisi critica.Presenta un’argomentazione coerente con un buon supporto di prove.L’argomentazione è presente ma potrebbe essere più sviluppata o meglio supportata.L’argomentazione è debole, poco chiara o assente.
    Uso delle fontiIntegra efficacemente una varietà di fonti primarie e secondarie, dimostrando un’eccellente analisi critica.Utilizza fonti pertinenti con una buona analisi.Utilizza alcune fonti, ma l’analisi potrebbe essere più approfondita.Usa poche fonti o le usa in modo inappropriato.

    Esempio 2: Griglia di valutazione per un progetto di scienze (scuola primaria)

    Contesto

    L’insegnante vuole creare una griglia per valutare progetti sul ciclo dell’acqua.

    Processo con l’AI

    1. L’insegnante fornisce all’AI:
    • Obiettivi di apprendimento della lezione
    • Descrizione del progetto assegnato (creare un modello del ciclo dell’acqua)
    • Età degli studenti e livello di abilità atteso
    1. L’AI genera una griglia adatta all’età, con linguaggio semplice e criteri di valutazione appropriati.

    Risultato

    CriterioOttimo 😄Buono 🙂Da migliorare 🤔
    Comprensione del ciclo dell’acquaMostra tutte le fasi del ciclo dell’acqua correttamenteMostra la maggior parte delle fasi del ciclo dell’acquaMancano alcune fasi importanti del ciclo dell’acqua
    Creatività del modelloIl modello è molto creativo e usa materiali interessantiIl modello è creativo e usa alcuni materiali interessantiIl modello potrebbe essere più creativo
    PresentazioneSpiega il ciclo dell’acqua chiaramente e con entusiasmoSpiega il ciclo dell’acqua abbastanza beneHa difficoltà a spiegare il ciclo dell’acqua
    Lavoro di squadra (se applicabile)Collabora molto bene con i compagniCollabora abbastanza bene con i compagniPotrebbe collaborare di più con i compagni

    Utilizzare l’AI per creare griglie di valutazione può portare numerosi vantaggi, tra cui maggiore oggettività, risparmio di tempo e la possibilità di fornire feedback più dettagliati agli studenti.

    E’ comunque importante ricordare che l’AI è solo uno strumento di supporto: il giudizio finale e l’adattamento al contesto specifico rimangono compito esclusivo dell’insegnante.

  • Utilizzare l’AI per Potenziare il Pensiero Critico degli studenti

    Utilizzare l’AI per Potenziare il Pensiero Critico degli studenti

    Molti insegnanti si stanno schierando contro l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in classe perchè sono certi che ridurrà le competenze critiche e creative dei loro studenti, già drammaticamente provate dall’utilizzo indiscriminato della tecnologia.

    In questo articolo vi suggerirò qualche attività da svolgere con i vostri studenti con il supporto dell’AI, per aiutare i ragazzi a sviluppare la loro capacità di analizzare informazioni, valutare argomenti e prendere decisioni in modo razionale, indipendente e, perché no, creativo.

    Creare un Laboratorio di Pensiero Critico con L’AI

    Dibattiti potenziati dall’AI: Chiedi al tuo chatbot preferito di generare argomenti pro e contro su un tema, poi sfida i tuoi studenti a smontare questi argomenti. È come un allenamento mentale, ma più divertente!

    Esempio: In una lezione di educazione civica sulla libertà di espressione, usa l’AI per generare argomenti pro e contro la censura sui social media. Dividi la classe in gruppi e assegna a ciascuno il compito di analizzare criticamente uno degli argomenti generati dall’AI, identificando punti di forza e debolezze. Concludi con un dibattito in classe dove gli studenti presentano le loro analisi e discutono le implicazioni reali.


    Caccia all’errore: L’AI può generare testi con errori intenzionali. Trasforma la tua classe in una squadra di detective alla ricerca di fallacie logiche e informazioni sbagliate.

    Esempio: Per una lezione di storia, chiedi all’AI di generare un breve testo sulla Rivoluzione Francese con alcuni errori intenzionali (date sbagliate, nomi confusi, eventi fuori sequenza). Distribuisci il testo agli studenti e sfidali a trovare e correggere gli errori. Questa attività non solo testa la loro conoscenza storica, ma li incoraggia anche a non accettare passivamente le informazioni, anche quando provengono da una fonte apparentemente autorevole.


    Storytelling collaborativo: Fai iniziare una storia all’AI e lascia che gli studenti, a gruppi, la continuino e poi confrontate le versioni. Chi è stato più creativo, l’umano o la macchina?

    Esempio: In una lezione di letteratura creativa, usa l’AI per generare l’inizio di una storia di fantascienza. Poi, dividi la classe in piccoli gruppi e chiedi a ciascuno di continuare la storia in una direzione diversa. Alla fine, confrontate le varie versioni tra loro e con un possibile seguito generato dall’AI. Discutete sulle scelte creative fatte dagli studenti e dall’AI, analizzando elementi come la coerenza della trama, lo sviluppo dei personaggi e l’uso del linguaggio.


    Sfida di problem-solving: Presenta un problema complesso e confronta le soluzioni degli studenti con quelle dell’AI. Discutete: quale approccio è migliore e perché?

    Esempio: Durante una lezione di scienze ambientali, presenta alla classe un problema complesso come “Come ridurre l’uso della plastica nella nostra scuola?”. Chiedi agli studenti di proporre soluzioni, poi usa l’AI per generare alcune idee alternative. Organizza una discussione in cui gli studenti confrontano e valutano criticamente tutte le soluzioni proposte, considerando fattibilità, impatto e possibili conseguenze inattese. Questa attività stimola il pensiero sistemico e la valutazione critica delle soluzioni.


    L’AI come “sparring partner”: Usa l’AI per simulare diverse prospettive su un argomento. Gli studenti possono “allenarsi” dibattendo con queste diverse voci prima di affrontare discussioni reali.

    Esempio: In preparazione a un’unità sui diritti civili, usa l’AI per simulare diverse prospettive storiche sulla segregazione negli Stati Uniti (ad esempio, un attivista per i diritti civili, un politico segregazionista, un cittadino comune dell’epoca). Gli studenti possono “intervistare” queste diverse “personalità” generate dall’AI, praticando come formulare domande incisive e analizzare risposte da prospettive storiche diverse. Questo esercizio li prepara a una comprensione più sfumata e critica del periodo storico.

    Ricordiamoci che l’AI è uno strumento, e come tale non è nè buono nè cattivo.
    Il trucco sta nell’usare questo potente strumento per stimolare il pensiero, non per sostituirlo.

    Incoraggia i tuoi studenti a mettere in discussione anche le risposte dell’AI. Dopotutto, il vero genio sta nel fare le domande giuste, non nel conoscere tutte le risposte!

  • Come l’AI sta rivoluzionando la scrittura

    Come l’AI sta rivoluzionando la scrittura

    Se fino a poco tempo fa il processo di scrittura era affidato esclusivamente allo studente, che doveva ricoprire sia il ruolo di ricercatore di fonti, di creatore di idee, di redazione ed editing dei suoi prodotti, nella classe moderna le cose stanno radicalmente cambiando.

    Nel panorama educativo dei nostri giorni l’Intelligenza Artificiale sta assumendo il ruolo di assistente alla scrittura, dando la possibilità agli studenti di sviluppare maggiormente la propria forza creativa, plasmando non solo il testo ma l’intera struttura su cui l’AI può lavorare.

    Usare l’AI come assistente alla scrittura

    All’AI viene affidato il compito di generare bozze iniziali basate su suggerimenti accuratamente progettati dagli studenti che dovranno fornire all’AI richieste chiare e idee di base ben strutturate. Sono questi i primi elementi su cui l’AI può lavorare, garantendo che il contenuto sia rilevante. La qualità della prima risposta dell’AI dipenderà da come i ragazzi definiranno la finalità, il pubblico e gli obiettivi desiderati.

    Gli studenti come editors

    In seguito gli studenti, proprio come editori che raffinano la bozza del reporter, si impegneranno in una revisione profonda del testo grezzo ottenuto. Lavoreranno attraverso diversi output forniti dall’AI, modificando e migliorando fino a ottenere il risultato perfetto. In questo ruolo di editori, rielaboreranno i testi forniti dall’AI trasformandoli con il loro stile, gusto personale e senso dell’umorismo.

    In sostanza, l’AI aiuta con la sua efficienza, ma il cuore del messaggio, il tocco umano, proviene dagli studenti.

    Vantaggi del metodo

    L’affidamento della fase scrittura bozze all’AI ci permette finalmente di concentrarci sull’editing, processo che richiede una buona dose di creatività e competenza linguistica.
    Nell’approccio tradizionale, quando gli studenti arrivano alla fase di revisione e editing, sono spesso stanchi o pronti a passare oltre.
    Il processo di editing richiede pensiero astratto, che può essere difficoltoso da mettere in campo quando gli studenti sono affaticati dallo sforzo di comporre la bozza iniziale e tendono ormai a perdere la concentrazione.

    Avendo la possibilità di generare contenuti in modo più semplice, gli studenti hanno ora maggiore tempo e spazio mentale per usare funzioni di pensiero “più alto” per plasmare i risultati ottenuti dall’AI.

    Gli insegnanti potrebbero fornire strumenti come diari in cui gli studenti documentano le loro interazioni con l’AI durante il processo di scrittura. Questo permette agli insegnanti a esaminare, oltre al prodotto finale, anche come gli studenti pensano e prendono decisioni.


    L’integrazione dell’AI in classe è destinata a trasformare il processo di scrittura. Proprio come gli editori nelle redazioni tradizionali, gli studenti assumeranno un importante ruolo guida. Mentre l’AI raccoglie rapidamente il materiale grezzo, il vero lavoro spetta agli studenti, che modellano, raffinano e aggiungono la propria voce al testo.

  • Correggere le verifiche con l’AI

    Correggere le verifiche con l’AI

    Quante volte ci siamo trovati sommersi da pacchi di verifiche da correggere, desiderando di avere una bacchetta magica che rendesse questo compito più veloce.
    Beh, forse non è proprio magia, ma l’Intelligenza Artificiale ci può dare una mano anche in questo!

    Immagina di poter dedicare meno tempo a correggere e più tempo a migliorare la tua didattica…
    Ecco alcuni motivi per cui l’AI potrebbe essere il tuo nuovo assistente in queste attività:

    1. Ti fa risparmiare un sacco di tempo: Niente più ore piccole a correggere compiti!
    2. È imparziale: Non si stanca e non ha studenti preferiti
    3. Ti dà un feedback dettagliato: Come avere un assistente che analizza ogni compito nei minimi dettagli.

    Quali tipi di verifiche può correggere l’AI?

    L’AI è bravissima a correggere:

    • Domande a scelta multipla
    • Vero o falso
    • Risposte brevi
    • Elaborati non troppo lunghi

    Rispettare la Privacy degli studenti

    Il problema principale che si presenta nell’utilizzo della tecnologia per correggere i test degli studenti è quello della privacy, l’accesso, la raccolta e la gestione dei loro dati.
    Per poter lavorare con l’AI in questo senso bisogna assicurarsi che vengano rispettate misure di sicurezza avanzate (es. crittografia dei dati), trasparenza sull’uso dei dati, consenso informato, meccanismi di controllo dei dati e il rispetto della normativa in proposito.

    Chatbot come ChatGPT o Claude non supportano questi standard, quindi il suggerimento è quello di affidarsi a piattaforme educative ideate per le scuole, quali Google Classroom (le nuove versioni per le scuole integrano l’AI nelle app interne come Documenti, Fogli e Presentazioni), Microsoft Teams o simili, che garantiscano le misure di cui sopra.

    Come usare l’AI per correggere

    Ecco i passi base:

    1. Il consiglio è quello di preparare le verifiche in digitale sulla piattaforma utilizzata dal tuo istituto scolastico, anche se molti sistemi AI riescono a riconoscere un testo scritto a mano da una fotografia caricata.
    2. Imposta come vuoi che valuti (per elaborati e esercizi a risposta aperta fornisci all’AI la tua griglia di valutazione), specifica il livello dei tuoi studenti e gli aspetti che devono essere presi in considerazione.
    3. Esamina i risultati e aggiusta il tiro

    A cosa stare attenti

    Ci sono alcune cose a cui fare molta attenzione:

    • Precisione: L’AI può fare qualche errore, soprattutto con risposte complesse.
    • Pregiudizi: Anche l’AI può avere i suoi “preconcetti”, come discriminazione razziale o sessuale, che dipendono dai dati cui attinge.

    Il tuo ruolo

    Puoi usare l’AI per una prima correzione veloce poi dai un’occhiata finale, concentrandoti sui casi più difficili.

    A fine correzione puoi raccogliere i dati forniti dall’AI per capire dove la classe fa più fatica, anche riguardo a diversi argomenti all’interno di una stessa verifica, o abilità e competenze degli studenti.

    Che cosa ci riserva il futuro?

    I sistemi di AI si evolvono a una velocità impressionante. Alcune scuole, come l’Università di Berkley in California o quella di Singapore, stanno utilizzando sistemi di correzione automatica che dimezzano i tempi, anche su test complessi.

    Quello che ci aspetta è un epocale cambiamento del mondo dell’educazione, un cambiamento pieno di sfide e di adattamenti a nuove modalità di insegnamento.

    Il mio consiglio è quello di sperimentare, tenersi aggiornati e di riflettere costantemente sui propri metodi didattici e di valutazione.

    È fondamentale che l’esperienza educativa degli studenti non si riduca a un mero apprendimento di nozioni sterili, che rende la scuola noiosa e stressante.
    Dobbiamo puntare a creare un ambiente di apprendimento stimolante e coinvolgente, che favorisca una vera comprensione e una passione per la conoscenza.
    Questa è la sfida maggiore che l’Intelligenza Artificiale ci pone.
    Non è più possibile far finta di niente!

  • Educare gli studenti all’uso dell’AI è una priorità

    Educare gli studenti all’uso dell’AI è una priorità

    Essere insegnante in questo periodo storico di profondo cambiamento è una professione piena di sfide e di responsabilità: oltre a informarsi costantemente sui nuovi sviluppi delle scienze che studiano i processi di apprendimento e sugli interessi dei ragazzi e il modo per integrarli nelle proposte educative, è necessario tenersi aggiornati sui continui, significativi mutamenti tecnologici che destabilizzano i vecchi metodi di insegnamento, rendendoli obsoleti.

    Purtroppo, però, sento ancora tanti docenti che si rifiutano di prendere in considerazione l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nei loro insegnamenti, ritenendola “la morte della creatività”, un metodo per farsi fare i compiti a casa o imbrogliare durante i test in classe.

    Prima di alzare barricate nei confronti dell’introduzione dell’AI nelle proprie pratiche didattiche, proviamo a considerare quale utilità questa possa avere per gli studenti.

    Secondo il work-trend-index della Microsoft nel 2024 l’utilizzo dell’AI negli ambienti lavorativi è incrementato del 75%: gli imprenditori si stanno attrezzando per introdurre l’AI nei loro sistemi, gli impiegati stanno imparando a usarla e a istruirla (faticoso periodo di transizione). 

    Tutto si sta spostando in questa direzione!

    É chiaro che molte carriere richiedono familiarità con queste tecnologie ed è quindi necessario che  i nostri ragazzi siano in grado di entrare nel mondo del lavoro con una chiara idea di come l’AI possa essere sfruttata all’interno del loro campo di studi.

    Rifiutarsi di aiutare gli studenti a familiarizzare con l’Intelligenza Artificiale sarebbe un’azione anacronistica e deleteria per il loro futuro successo lavorativo.

    Ma cosa comporta l’uso dell’AI in classe?

    Privacy e sicurezza. In Italia, le regole per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dei minorenni sono delineate in un disegno di legge che stabilisce specifiche disposizioni riguardanti il consenso al trattamento dei dati personali.
    Secondo la bozza del disegno di legge, i minori che hanno compiuto 14 anni possono dare autonomamente il consenso al trattamento dei loro dati da parte di sistemi di AI (come per i Social Network). Per i minori di età inferiore ai 14 anni, è necessario il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Questa normativa mira a garantire che i minori siano protetti e che i genitori siano coinvolti nelle decisioni relative all’uso della tecnologia da parte dei loro figli. 

    Educazione all’uso critico e consapevole dell’AI. Come ogni strumento, l’Intelligenza Artificiale non è in sé, né positiva né negativa, positivo o negativo è l’uso che se ne fa.
    Nel nostro caso, siamo chiamati a trasmettere agli studenti i vantaggi che l’AI può apportare ai loro processi di apprendimento e di pensiero critico, scoraggiandone l’utilizzo passivo e acritico.

    Modifica dei metodi di insegnamento. Sono ormai anni che i docenti sono indirizzati verso le “buone pratiche didattiche” per la creazione di un ambiente di apprendimento stimolante e l’Intelligenza Artificiale sarà, già a partire dal prossimo anno scolastico, un’ulteriore spinta e aiuto verso la costruzione di attività didattiche in cui lo studente sia il vero protagonista e la lezione frontale avrà ancora meno senso.

    L’uso dell’Intelligenza Artificiale nella didattica presenta molte opportunità per migliorare l’apprendimento e promuovere l’inclusività, ma non dimentichiamo che il supporto umano rimane cruciale per il processo educativo, in quanto fornisce orientamento e supporto emotivo: è, dunque, importante che l’integrazione di queste tecnologie sia guidata da principi educativi ben definiti e che gli insegnanti continuino a svolgere un ruolo basilare nel processo di apprendimento.